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Una giornata di team building con 7R Travel

Il team building tradizionale è noioso. Cene in ristoranti affollati, giochi a cui nessuno vuole partecipare, attività generiche che nessuno ricorda il giorno dopo.

7R Travel utilizza lo sport come strumento strategico per raggiungere obiettivi aziendali concreti: rafforzare la fiducia, migliorare la comunicazione, creare leadership naturale, aumentare la coesione del team.

Perché lo sport funziona meglio di altre attività

Lo sport ha una caratteristica unica: mette le persone in situazioni dove non possono nascondersi dietro i ruoli aziendali.
Un CEO che non sa guidare un quad è solo una persona che non sa guidare un quad. Un impiegato che scala una parete di roccia diventa un leader per gli altri.

Lo sport crea:

  • Vulnerabilità autentica: le persone si mostrano come sono davvero, non come fingono di essere in ufficio;
  • Coesione: affrontare una difficoltà insieme crea legami più forti di qualsiasi conversazione. Come celebrare una vittoria insieme;
  • Appartenenza: quando il team raggiunge un obiettivo sportivo, la sensazione di appartenenza aumenta esponenzialmente;
  • Fiducia: quando qualcuno ti aiuta a superare una paura, la relazione cambia per sempre.

Questo è quello che 7R Travel fa: trasformiamo lo sport in un’esperienza di crescita aziendale.

 

Ora ve lo racconto in concreto

Immagina un team di 15 persone di un’azienda di consulenza.
Obiettivo: rafforzare la coesione, migliorare la comunicazione tra i diversi dipartimenti e creare una cultura di fiducia reciproca.

 

Ecco come ho organizzato la giornata:

Mattina: ritrovo e briefing

I partecipanti arrivano al punto di ritrovo accolti da un caffè.
I referenti aziendali raccontano il programma della giornata e, soprattutto, gli obiettivi: cosa si vuole raggiungere insieme, perché sono state scelte certe attività, cosa ci si aspetta.

La trasparenza su questi obiettivi è fondamentale. Le persone non devono sentirsi “portate a fare attività”, ma consapevoli di essere parte di un progetto di crescita.

 

Prima attività: quad

Dopo un accurato brief dell’istruttore, il team parte per un breve tour in quad nella natura per prendere confidenza con i mezzi.

A seguire, divisi in squadre, ogni componente affronta diverse prove tecniche:
1) Posizionare le ruote su due assi di legno e percorrere un tratto senza scendere
2) Percorrere un tratto con le due ruote laterali su parete inclinata

3) Percorrere un tracciato curvo senza toccare alcuni ostacoli posizionato sul percorso

 

Perché abbiamo scelto questa attività?
Innanzitutto il quad è perfetto per rompere il ghiaccio e creare un senso di avventura condivisa.
In questa fase iniziale serve a far concentrare ogni singola persona su un proprio obiettivo (lavoro in autonomia), ma sapendo di essere parte di una squadra.

 

Ma c’è di più: saper “domare” un quad in attività tecniche richiede:

Concentrazione individuale: ognuno deve prestare attenzione alla propria attività

Consapevolezza del gruppo: ma anche mantenere il ritmo del team

Superamento della paura: per molti è la prima volta, quindi c’è vulnerabilità autentica e sia i più competitivi che i più fifoni hanno fatto i conti con se stessi.

 

Già durante questa attività il team mostra segni di rafforzata unione: hanno riso insieme, si sono incoraggiati a vicenda, hanno scoperto chi è il “pilota naturale” e chi ha bisogno di supporto.

 

Pausa

Un momento di respiro, ma anche un momento in cui partecipanti si raccontano le loro esperienze sul quad. È un momento a cui prestare attenzione perché cominciano a emergere le prime dinamiche di gruppo. Notiamo chi emerge naturalmente come leader, chi supporta gli altri, chi ha superato una paura.

 

Parco Avventura (Percorso Acrobatico tra gli Alberi)

Nel parco avventura, dopo il brief degli istruttori, ogni persona affronta una sfida:

  • Salire a 10 metri di altezza e poi saltare a terra
  • Camminare da un albero all’altro sospesi su ponti di corda
  • Zipline

 

Perché abbiamo scelto queste attività:

il parco avventura è fiducia e coraggio. Qui vogliamo lavorare sulla coesione e sulla fiducia reciproca.

Per questo motivo ogni componente della squadra viene assistito nelle attività da un altro componente (sempre con istruttore presente e pronto ad intervenire!)

 

Questo crea:

Fiducia nel team: quando qualcuno è responsabile della tua incolumità la fiducia deve essere ai massimi livelli;

Leadership naturale: chi non ha paura dell’altezza diventa un mentore per gli altri;

Comunicazione autentica: non c’è spazio per finzioni, solo per supporto genuino;

Consapevolezza dei propri limiti e delle proprie forze; ognuno scopre di cosa è capace, da solo, e insieme agli altri.

 

Dopo il parco avventura, il team ha creato legami molto più forti. Hanno visto i colleghi in situazioni di vulnerabilità e li hanno supportati. Questo è il vero team building.

 

Pranzo leggero e pausa

I partecipanti si riposano, mangiano, cominciano a metabolizzare quello che hanno vissuto.

Qui si sono viste due dinamiche: quelli stanchissimi dallo stress e dalla fatica e quelli carichi di adrenalina che sarebbero rimasti a saltare sugli alberi ancora qualche ora.

 

Trekking di squadra

Una “semplice” passeggiata nel bosco, con una piccola variante: il team deve raggiungere un punto specifico entro un tempo limite, ma il vincolo è che tutti devono arrivare insieme e finchè non arriva anche l’ultimo, la squadra non ottiene l’arrivo.

 

Perché abbiamo scelto questa attività:

Se il quad è tecnica e il parco avventura è fiducia, il trekking è collaborazione di gruppo.

Collaborazione autentica: non è una competizione tra individui, ma un obiettivo comune;

Inclusione: chi è più lento non è un peso, ma parte della strategia;

Comunicazione strategica: il team deve decidere il ritmo, chi aiuta chi, come organizzarsi;

Vittoria collettiva: quando tutti raggiungono il traguardo insieme, la sensazione di appartenenza è fortissima

 

Durante il trekking emergono i veri leader: non quelli che corrono più veloci, ma quelli che si assicurano che nessuno rimanga indietro.

 

Grigliata, Chiacchiere e Brindisi

La giornata si conclude con quello che è il momento più atteso: il riconoscimento e la celebrazione.

Abbiamo organizzato una grigliata in un’area naturale, con tavoli e sedie comode, bevande fresche e un’atmosfera rilassata. Non è una cena formale, ma uno spazio dove le persone possono stare insieme, senza pressione, chiacchierare, divertirsi e scoprire che “Anna dell’amministrazione non. Così antipatica come sembrava”, “Giorgio del marketing non lo facevo così atletico”, “Mary dell’HR è super competitiva!”, …

 

Durante un momento così informale, la condivisione è spontanea: le persone raccontano i momenti che le hanno colpite, le paure superate, i colleghi che le hanno supportate; inoltre c’è un riconoscimento: emergono naturalmente i momenti di leadership, di supporto, di crescita.

Verso la fine della serata arriva il momento del brindisi. È un momento importante i cui il leader dell’azienda ha lo specifico compito di celebrare quello che il team ha raggiunto insieme.

Il brindisi non è sulla performance, ma sulla coesione. Non è “avete fatto bene”, ma “abbiamo scoperto di cosa siamo capaci insieme”.

 

Cosa accade dopo

La giornata finisce, ma l’impatto continua. Nei giorni e nelle settimane successive:

  • Il team comunica diversamente: hanno condiviso vulnerabilità autentica, quindi la comunicazione diventa più genuina, più diretta e informale, più semplice;
  • La collaborazione migliora: hanno imparato a supportarsi, non a competere;
  • La fiducia aumenta: hanno visto i colleghi in situazioni difficili e li hanno supportati
  • La produttività cresce: un team coeso lavora meglio

 

Cosa rende speciale il team building di 7R Travel

Non è solo lo sport, anche se già questo è provato che aiuta.

È:

  • la scelta strategica delle attività: ogni attività ha un obiettivo specifico;
  • la progressione della giornata: la sequenza delle attività è studiata per raggiungere un determinato effetto e risultato;
  • Il supporto professionale: istruttori e coach specializzati guidano le attività e aiutano il team a riflettere su quello che sta imparando
  • la personalizzazione: adattiamo le attività agli obiettivi specifici dell’azienda
  • il follow-up: non finisce con la grigliata. Aiutiamo l’azienda a mantenere viva la coesione creata

 

Un team building ben fatto non è una gita. È un investimento nella cultura aziendale, nella produttività, nella retention dei dipendenti.

Quando le persone si sentono parte di un team vero, rimangono più a lungo, lavorano meglio e l’azienda cresce.

 

Questo è quello che 7R Travel fa: trasformiamo una giornata di sport in un’esperienza di crescita aziendale che le persone ricordano per anni.

 

Sei pronto a trasformare il tuo team?

Contattami per scoprire come posso organizzare un team building strategico per la tua azienda.

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