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Repubblica Dominicana

Repubblica Dominicana Punta Cana

La Repubblica Dominicana, chiamata “Isola del sorriso” per la sua vivacità e accoglienza, occupa circa i due terzi dell’isola di Hispaniola, che condivide con Haiti.

Circondata dall’Oceano Atlantico a nord e dal Mare dei Caraibi a sud, è un paradiso di spiagge bianchissime tra le più belle al mondo, con palmeti e acque trasparenti, vallate verdissime e catene montuose con picchi di oltre 3.000 metri.

È la meta ideale per chi ama la movida, lo sport e l’avventura, la vita all’aria aperta in una natura ricca e varia e il buon cibo.

Sport e avventure

Ecco quali sono le attività sportive e le avventure che ti consigliamo di provare in questa destinazione.

Per maggiori dettagli sugli sport clicca qui.

  • Hiking: alla riserva di Cotubanamá per scoprire la storia della popolazione dei Taino che abitava nelle caverne, oppure un’escursione notturna sul Pico Duarte, per ammirare l’alba dalla vetta a 3.087 metri, o anche la panoramica salita al Hoyo De Pelempito, da cui si snodano diversi sentieri nei pressi dell’osservatorio, che affaccia su un’imponente depressione geologica con cadute profonde 700 metri, sullo sfondo delle maestose montagne della Sierra de Bahoruco.
  • Mountain bike: nel Parco Ecologico Humedales de Nigua oppure nel Parco Nazionale di El Choco dove c’è un intenso percorso di 50 chilometri per mettere alla prova la propria resistenza, poi da Jarabacoa a Constanza, le strade passano vicino a fiumi e cascate dove rinfrescarsi.
  • Surf, windsurf e kitesurf: grazie ai constanti venti alisei e alle onde perfette tutto l’anno, la Repubblica Dominicana si è guadagnata la fama di meta privilegiata per questi sport acquatici. Le località migliori sono Playa Las Salinas, Cabarete, Kite Beach, Playa Encuentro, Punta Popy, Playa Bonita, Punta Cana, Macao, Playa Blanca.
  • SUP, canoa, kayak e body board: nella Laguna Dudú, completamente immersa nella foresta, formata da una serie di stagni d’acqua dolce color blu cobalto e turchese e da corsi d’acqua alimentati da grotte sotterranee. Oppure si può noleggiare un kayak per scivolare via lungo il maestoso fiume Chavón, a La Romana, set del famoso film Apocalypse Now.
  • Zipline: i più coraggiosi possono attraversare la Laguna Dudù con una zipline sospesi a otto metri di altezza. A Samaná si trova il percorso più lungo del Paese ad un’altezza di 112 metri, attraversando le splendide colline di El Valle. Nella provincia di Puerto Plata ci sono numerosi impianti: dal percorso Megatruck, lungo più di due chilometri e situato in un ranch privato, al percorso a dieci piattaforme del Parco Avventure Yasica, un po’ fuori dai soliti circuiti. Nella zona di Punta Cana si trova la zipline più lunga della regione, a poca distanza dallo splendido Hoyo Azul, una laguna naturale di acqua dolce dove ci si può tuffare.
  • Speleologia: sempre la Laguna Dudù è l’unico posto al mondo dove poter praticare speleologia passando da un lago naturale ad un altro. Nella Grotta Fun Fun invece, scendendo con una corda, si possono esplorare le magnifiche connessioni tra tunnel sotterranei, corridoi giganti, antichi dipinti rupestri, stalattiti e stalagmiti con il sottofondo dei suoni naturali prodotti dai fiumi sotterranei delle cave. Anche all’interno del Parco Nazionale El Choco, si aprono grotte che in passato ospitavano gli Indiani Taino, da visitare con tour guidati.
  • Escursioni a cavallo: all’interno del Rancho Capote, la Grotta Fun Fun è punto di partenza per escursioni a cavallo attraverso la foresta tropicale, accompagnati da guide esperte.
  • Immersioni: l’ambiente sottomarino è in parte protetto come riserva naturale, con barriere coralline, grotte, resti di galeoni, relitti sommersi e una ricca varietà di fauna marina. Tra i siti di maggiore interesse troviamo la spettacolare parete corallina di 40 metri al largo dell’isola di Catalina e di Saona; la spiaggia incontaminata di Playa Frontón a Las Galeras, dove si possono osservare tartarughe e razze; Cayo Arena, dove praticare lo snorkeling e nuotare tra pesci variopinti.
  • Parapendio: lanciarsi in parapendio sulle città montane di Jarabacoa e Constanza regala una vista straordinaria e incomparabile sul panorama caraibico. Sorvolerai le cime delle montagne, le imponenti cascate (come quelle di Jarabacoa, che hanno ospitato il set di numerosi film di Hollywood, tra cui Jurassic Park), piantagioni e villaggi. Vi consigliamo un lancio al tramonto, quando i paesaggi si tingono di rosso.
  • Canyoning: quale posto migliore se non il Parco delle 27 Cascate Charcos de Damajagua di Puerto Plata? Qui ci sono una serie di cascate da conquistare a forza di salti e scivolate. È possibile inoltrarsi nella gola di un fiume per calate da 46 metri e tuffi da 18 metri in acque cristalline. A Jarabacoa lo scenario si fa ancora più adrenalinico nei canyon delle cascate di Baiguate.
  • Rafting: Jarabacoa è il luogo ideale per fare rafting tra le rapide, tra mini-cascate e scogli rocciosi.
  • Safari in quad o fuoristrada: un safari nell’entroterra da Puerto Plata a Punta Cana è il modo ideale per entrare in contatto con la cultura rurale locale, facendo amicizia con la gente del posto, sempre pronta ad accogliere gli ospiti con un bicchiere di acqua di cocco.
  • Balene e altri animali marini selvatici: nella baia di Samaná si organizzano escursioni in barca per osservare il corteggiamento e il parto delle balene durante la stagione dell’accoppiamento. Nella riserva marina settentrionale di Estero Hondo si possono osservare i lamantini, oppure le evoluzioni dei delfini nelle acque del parco nazionale di Los Haitises, o le tartarughe marine.
  • Cenote e piscine naturali: luoghi meravigliosi per fare un bagno circondati dalle rigogliose foreste pluviali in acque dai colori mozzafiato, dal turchese brillante al verde smeraldo. A Punta Cana si trovano per esempio il celebre Hoyo Azul (il “Pozzo Azzurro”) e la riserva ecologica di Ojos Indígenas.
Whale watching

Whale watching

Esperienze

Ecco alcune delle esperienze uniche ed emozionanti che potreste vivere in questa destinazione:

  • Sigari, rum e canna da zucchero: in Repubblica Dominicana si produce un tabacco di altissima qualità, in città o nelle piantagioni che si possono visitare con qualche sosta in una cigar lounge soprattutto a Santo Domingo e Santiago, per qualche sorso di ottimo rum bianco o scuro. Per approfondire la storia del rum e del sigaro dominicano, visita il Museo del Rum e del Tabacco a Ciudad Colonial e lo stabilimento di produzione del rum Brugal a Puerto Plata.
  • Pitture rupestri nelle grotte: in tutto il Paese sono presenti numerosissime grotte che ospitano pittogrammi e incisioni rupestri taino conservati in ottimo stato, come la Cueva De Las Maravillas, a La Romana, con pitture rupestri risalenti a migliaia di anni fa, stalattiti e stalagmiti.
  • Piantagioni di caffè e cacao: nel cuore della Repubblica Dominicana, tra le colline, si estendono vaste piantagioni agricole dove è possibile effettuare visite guidate, conoscere il viaggio del caffè dal chicco alla tazzina, oppure fare un’esperienza full-immersion nel mondo del cioccolato, dalle escursioni tra gli alberi di cacao alla lavorazione del cioccolato in tavolette e, naturalmente l’assaggio di ottimo cioccolato.
  • Carnevale: in tutto il Paese il Carnevale è festeggiato con molto trasporto, con feste colorate, ognuna con una caratteristica particolare. A Cabral, per esempio, i caratteristici Cachúa vestiti con costumi da pipistrello aprono la sfilata con impressionanti fruste con le quali inseguono il demonio. Ogni domenica di febbraio, e in alcune zone fino alla prima settimana di marzo, le vie di tutte le principali città sono animate da sfilate piene di energia e di colori. Il carnevale di La Vega è il più antico, il più grande e il più popolare, seguito da quello di Santiago. L’evento più grandioso e variopinto è la sfilata finale, che si svolge la prima domenica di marzo a Santo Domingo.
  • Funivia: una entusiasmante corsa di 10 minuti a bordo di una funivia, sorvolando sospesi a 800 metri d’altezza il magico paesaggio di Puerto Plata, dal mare alle verdeggianti e rigogliose pianure, fino al Monte Isabel de Torres, destinazione finale del viaggio.
  • Ambra e Larimar: in Repubblica Dominicana esiste l’unica miniera di Larimar al mondo. Il Larimar è una pietra blu semi-preziosa usata nella gioielleria dominicana. I minatori locali scavano a più di 200 metri di profondità all’interno della montagna ed è possibile vederli riemergere con le pietre appena estratte durante le visite guidate alle miniere. L’ambra blu dominicana, resa famosa dal film Jurassic Park, viene estratta nel nord del Paese, nelle colline di La Cumbre, l’unico luogo in cui si possa trovare.
Repubblica Dominicana Carnevale

Carnevale

Cosa vedere

La Repubblica Dominicana offre un lungo elenco di luoghi che vale assolutamente la pena visitare. Eccone alcuni:

  • Santo Domingo: è la capitale più antica d’America. Vi consigliamo di visitare Ciudad Colonial, primo insediamento europeo delle Americhe, all’interno del quale trovate Catedral Primada De América, la prima cattedrale delle Americhe in cui sono stati rinvenuti i resti di Cristoforo Colombo, le rovine cinquecentesche del Monasterio De San Francisco, il primo monastero francescano del Nuovo Mondo, che tutte le domeniche ospita concerti di merengue. Inoltre, non perdete il Palacio de Engombe, la Plaza de la Bandera, il Parque Nacional Mirador del Sur, il Jardin Botanico National, il Palacio National de la Presidencia de la Repubblica Dominicana, Plaza Juan, Baròn, il Faro a Colon (il Faro di Colombo, a forma di croce, al cui interno sono custoditi i resti di Cristoforo Colombo),  l’Acuario Nacional, l’Alcazar di Colon, il Museo del rum, il Barrio Chino, il Convento De Los Dominicos (con la facciata barocca in pietra bianca e corallo e inserti in ceramica).
  • Altos de Chavón: da vedere la chiesa di San Stanislao, consacrata nel 1979, è una delle chiese più belle della Repubblica Dominicana
  • La Isabela – Puerto Plata: il primo insediamento europeo nel Nuovo Mondo costruito da Cristoforo Colombo. Qui potete vedere le rovine ancora perfettamente conservate della prima casa di Cristoforo Colombo, costruita su una scogliera a picco sull’Oceano Atlantico.
  • Villaggi di pescatori: in uno di questi, a Puerto Plata, si dice sia nato il merengue; a Bayahíbe trovate tutto lo stile dominicano, dai ristorantini ai bar, dall’arte di strada alle bancarelle tipiche, oltre ai pescatori che riportano a riva il pescato ogni giorno.
Repubblica Dominicana - Santo Domingo

Santo Domingo

Natura e spiagge

Grazie alla morfologia eterogenea e la varietà climatica, la Repubblica Dominicana è l’habitat perfetto per oltre 6.000 specie di piante e animali, tra cui un’ampia varietà di specie endemiche che vivono nei numerosi parchi del Paese.

  • Il Parco Nazionale di Cotubanamá, a Bayahíbe, ospita la caratteristica Rosa di Bayahíbe e si estende fino alle isole di Saona e Catalina, due splendide isole brulicanti di specie marine.
  • Il parco nazionale più esteso è il Jaragua, riserva della biosfera UNESCO, caratterizzato da spiagge, lagune, particolari foreste tropicali secche (caratteristico caraibico) e isole coralline.
  • Cachote è un’area protetta di foresta nebulosa (una foresta umida sempreverde caratterizzata da una cortina di nuvole a bassa quota) che ospita una piccola comunità a 1.100 metri di altitudine. Vi sono una serie di percorsi per ammirare la flora tropicale e le numerose specie di uccelli per gli amanti del birdwatching.
  • Il Parco Nazionale Los Haitises è interessante da visitare in barca per non perdersi le imponenti rocce che affiorano dal mare.
  • Il Parco Ecologico Humedales de Nigua è una riserva naturale nella provincia di San Cristóbal che ospita oltre cinquanta specie di uccelli, una grande varietà di rettili, numerose piante e laghi. Meta ideale per i più sportivi che possono avventurarsi in mountain bike tra i percorsi.
  • Nella regione sud-occidentale, l’area delle dune di sabbia di Baní è costituita da valli e montagne sabbiose sulle quali è possibile arrampicarsi e ammirare, da un lato, il panorama della Playa Las Salinas, paradiso dei surfisti, e, dall’altro, la splendida baia omonima.

La Repubblica Dominicana è soprattutto nota però per le sue oltre 200 spiagge, alcune tra le più belle del mondo, molte delle quali praticamente incontaminate, sulle coste atlantiche e caraibiche, alternando sabbia bianca finissima alla suggestiva sabbia nera che caratterizza alcuni tratti della costa sud-occidentale del Paese:

  • Punta Cana: è la principale zona turistica del Paese, nota come “Costa del Cocco” per le centinaia di palme da cocco sparse sulle bianchissime spiagge.
  • Playa Bàvaro: è considerata una delle 10 spiagge più belle del mondo grazie alla sua barriera corallina.
  • Playa Uvero Alto: questa ampia spiaggia di scintillante sabbia bianco-dorata è battuta da onde impetuose, perfette per il bodyboard e, in alcuni punti, per il surf.
  • Playa Macao: è il paradiso dei surfisti e con la sua sabbia dorata e le innumerevoli palme è una delle cinque spiagge più belle del Paese. Provae anche i piatti tipici a base di pesce proposti dai ristoranti.
  • Playa Bayahibe: le suggestive spiagge di sabbia bianca sono caratterizzate dalle iconiche barche dei pescatori e sono spesso tranquille e poco affollate, anche se ospitano vivaci bar e ristoranti.
  • Playa Rincón, a Samaná: è considerata una delle più belle del mondo.

Oltre alle incantevoli spiagge, la Repubblica Dominicana vanta anche numerose isole coralline che offrono scenari paradisiaci. A bordo di un catamarano è possibile raggiungere le isole di Saona e Catalina, che ospitano la piscina naturale più grande dei Caraibi e distese interminabili di sabbia fine bagnate da acque cristalline. Di fronte alla costa di Montecristi si trovano le Siete Hermanos, splendide isole coralline poco frequentate.

Repubblica Dominicana - Cayo Levantado

Cayo Levantado

Enogastronomia

La cucina dominicana è ricca e varia.

Oltre ai classici piatti caraibici a base di riso e fagioli, la Repubblica Dominicana ha specialità uniche.

Ecco alcuni dei più diffusi nel Paese:

Los tres golpes: un piatto consumato per la prima colazione che consiste in purè di banane verdi condito con cipolle rosse cotte nell’aceto, formaggio fritto e salame fritto. Volendo si possono aggiungere anche delle uova fritte.

Bandera dominicana: riso e fagioli accompagnati da pollo o altra carne e da un’insalata con avocado e tostones (frittelle croccanti di banane verdi).

Il Sancocho: spesso viene preparato nelle occasioni speciali, come la vigilia di Capodanno, e consumato con la famiglia; è uno stufato a base di pollo, maiale, yucca, patate dolci, banane verdi e patate servito con una scodella di riso bianco e fette di avocado. C’è chi lo usa per curare i postumi di una sbornia.

Pasteles en hoja: spesso preparati a Natale con un impasto di banane verdi, ripieno di carne e avvolto in una foglia di banano.

Mofongo: è un piatto originario di Porto Rico, ma i Dominicani hanno la propria versione di questa pietanza a base di purè di banane verdi, aglio e carne di maiale o gamberetti.

Pescado frito: pesce fritto con tostones, avocado e yaniqueque (focaccia fritta sottile e croccante) è un altro piatto tipico delle spiagge dominicane.

Poi ci sono piatti tipici di ciascuna regione, come ad esempio il pescado con coco (pesce con cocco) di Samaná; nel nord-ovest, la carne di capra è un alimento base, mentre nella regione montuosa centrale si trovano comunemente dei ristoranti con carne alla griglia (parrilladas) lungo le strade.

Habichuela con dulce: un dolce esclusivo della Repubblica Dominicana a base di fagioli dolci, consumato soprattutto nel periodo pasquale.

Coconete: un biscotto al cocco rotondo e croccante.

Majarete: un budino di mais dolce cosparso di cannella e noce moscata.

Chimichurri, o chimi: succulenta versione dominicana dell’hamburger, fatta con pane bianco tostato farcito con carne alla griglia, cavolo, cipolle e pomodori, con l’aggiunta di maionese e ketchup; viene servito in un sacchettino di plastica per consumarlo in piedi.

Pica pollo (pollo fritto): è tra i cibi di strada più comuni, come pure il chicharrón de cerdo (cotiche di maiale fritte).

Yaroa: una specie di lasagna con strati di pollo, manzo, banane verdi, formaggio e patatine fritte, cotta al forno e condita con maionese e ketchup.

Picalonga: è un mix di carni di maiale (comprese le interiora e il sanguinaccio) che a volte si vedono penzolare dai carretti dei venditori, in attesa di essere cotte.

Gli amanti della frutta troveranno qui il loro paradiso. Oltre alle solite banane e papaya, localmente chiamate guineo e lechosa, si possono gustare il frutto della passione, manghi di numerose varietà, zapote (sapotiglia), granadillo, guanabana (graviola), carambola, tamarindo, cocco, ananas, guava e molti altri.

Per rinfrescarsi e dissetarsi si beve succo di canna da zucchero non diluito, di tamarindo o una batida, un frappè con latte condensato e frutta che, nella Repubblica Dominicana si chiama Morir Soñando (“morire sognando”) ed è preparata con latte e succo di arancia fresco.

Se invece desiderate qualcosa di alcolico, eccovi accontentati:

Mamajuana: è una bevanda che si trova quasi ovunque, preparata con una miscela fermentata di cortecce d’albero, erbe, vino rosso e rum. Si dice abbia proprietà afrodisiache.

Nella Repubblica Dominicana vengono prodotti anche diversi tipi di birra. Quando la si ordina si usa chiedere una fría (una fredda) o una vestida de novia (vestita da sposa), cioè una bottiglia così fredda da essere ricoperta da un sottile strato di ghiaccio bianco.

Ma la repubblica Dominicana è conosciuta in tutto il mondo per la produzione di rum. Il rum dominicano è prodotto da grandi marchi, tra cui i più noti sono Brugal e Barceló. Il Ron Bermúdez, nelle varietà “blanco” e “dorado”, risale al XIX secolo. Il Ron Macorix ha guadagnato recentemente consensi grazie alle versioni aromatizzate con spezie, ananas e cocco.

Rum

Rum caraibico

Quando andare

In Repubblica Dominicana ci sono solo due stagioni: una secca, da fine novembre a metà maggio, in cui spirano gli alisei, i temporali sono rari e la temperatura si aggira tra i 28° ed i 29°C; l’altra va da fine maggio a metà novembre ed è la stagione umida, con piogge più intense e frequenti. In particolare, tra settembre e ottobre si possono formare gli uragani.

Se volete partecipare a uno dei carnevali più spettacolari del mondo dovete essere qui in febbraio-marzo.

Per le immersioni il periodo migliore è tra giugno e settembre, quando le acque sono più calme e offrono una visibilità ottimale. È comunque possibile praticare immersioni tutto l’anno grazie alla temperatura dell’acqua che oscilla costantemente tra i 24°C e i 29°C.

Canyoning e speleologia sono praticabili in qualsiasi periodo dell’anno sia nelle regioni centrali che settentrionali, grazie al clima mite anche in altitudine.

Le spiagge della costa caraibica sono godibili in ogni periodo dell’anno. Per la costa settentrionale, è consigliabile verificare le condizioni meteo.

Informazioni pratiche

Lingua: spagnolo

Moneta: Peso Dominicano – RD$ – DOP

Capitale: Santo Domingo

Per informazioni aggiornate e dettagliate visitare www.viaggiaresicuri.it

Qualche consiglio

Assaggia i dolcissimi frutti che troverai ai mercati.

Porta a casa come ricordo i gioielli in ambra e larimar, sigari, cioccolato, caffè o una bottiglia di Mamajuana e lasciati trasportare dalla vivacità di questo Paese.

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